Così, mentre i fans più tetragoni non vogliono proprio mandarla giù e gli lanciano maledizioni e accidenti vari, Plant non solo non pensa a reunion e riesumazioni varie ma continua a fare i suoi progetti, che spesso includono pezzi LZ ma completamente riveduti e corretti (o stravolti a seconda dei punti di vista) ed esplorazione e miscuglio di generi, che al momento vanno nella direzione di un mix di blues bluegrass country e tutta la cosiddetta Americana, insomma, l'esplorazione anche della "versione bianca". Dopo gli allori meritatissimi raccolti con Raising Sand, adesso il prode Roberto ha avuto l'idea di riformare la Band of Joy, che non c'entra nulla con l'omonima sua di 42-43 anni fa ma evidentemente gli andava così.
La copertina è orrenda, con un clown e roba simile, ma pare che i concerti siano, oltre che sold out, anche belli. E poi, da quanto tempo non faceva OTHAFA?
